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Le schede di coltivazione - Cattleya - |
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Le cattleya sono fra le orchidee più popolari. Le cattleya e gli ibridi derivati presentano molti colori, forme e dimensioni. La coltura si differenzia solo di poco fra di essi. Come molte altre specie di orchidee coltivate, le cattleya sono epifite. Esse hanno sviluppato degli organi per immagazzinare liquidi, che sono chiamati pseudobulbi e presentano delle radici grosse e carnose ricoperte da uno strato spugnoso in grado di assorbire molta acqua, detto velamen. Le loro radici devono essere lasciate asciugare tra le annaffiature, perciò è bene impiegare un mezzo di coltura con buone capacità drenanti.
LUCE Rappresenta il fattore più importante per la coltivazione e per portare a fioritura le cattleya sia in serra che in appartamento. E' necessaria la luce piena e un po’ di sole evitando l'esposizione diretta nelle ore centrali della giornata. In casa ciò significa utilizzare una finestra ad est, ovest o sud, in quest'ultimo caso, però, conviene schermare la luce con una tenda. In serra si espongono le piante al pieno sole ombreggiando circa al 50 %. Le foglie dovrebbero presentare un colore verde tenue, gli pseudobulbi dovrebbero essere eretti, senza necessità di sostegni.
TEMPERATURA Dovrebbe oscillare tra i 13° e i 15° C durante la notte e tra i 21° e i 29° C durante i] giorno. Per le piantine giovani impiegare una temperatura maggiore di 5 o 10 gradi.
Si
raccomanda una oscillazione di almeno 5° C gradi tra il giorno e la notte,
specialmente per le piante adulte. Temperature diurne più alte possono
essere tollerate (fino a 35° C) aumentando l'umidità, il movimento d'aria e
l'ombreggiatura.
ACQUA Le modalità di annaffiatura dipendono da vari fattori: dimensioni e tipo del vaso, temperatura, luce ecc.. Le piante adulte devono asciugare bene tra un'annaffiatura e l'altra. Le piantine giovani invece hanno bisogno di un'umidità più costante. Confrontatene il peso con quello di un vaso asciutto della stessa dimensione e con lo stesso substrato; ciò può indicare se la pianta deve essere annaffiata o meno, se è ugualmente leggero, la pianta va bagnata, se è più pesante no. Se si è in dubbio è preferibile aspettare ancora un giorno o due. Le piante in crescita attiva hanno bisogno di più acqua di quelle in fase di riposo. Dell'acqua troppo fredda può danneggiare le piante (al di sotto dei 10° C); ciò vale anche per le acque troppo ricche di sali.
UMIDITA' Per le cattleya deve oscillare tra il 50 e l'80 %. In casa ciò può essere ottenuto sistemando le piante su vassoi con dell'argilla espansa parzialmente immersa nell'acqua; questa non deve però raggiungere il fondo del vaso. E' necessario un continuo movimento d'aria intorno alla pianta per evitare attacchi fungini o batterici, specialmente in caso di alta umidità o di basse temperature.
FERTILIZZAZIONE Deve essere regolare. In un substrato di bark, si può usare una formulazione ad alto contenuto di azoto in primavera (tipo 30-10-10 o simile). Altrimenti si usi un fertilizzante bilanciato. In fase di crescita attiva le piante vanno fertilizzate almeno ogni settimana, se in fase di riposo, una volta al mese. Si può fertilizzare anche ad ogni annaffiatura utilizzando però un quarto della concentrazione raccomandata. E' opportuno lavare a fondo le radici con acqua piovana una volta al mese per evitare l'accumulo di sali.
RINVASO E' necessario quando il rizoma della pianta cresce oltre il bordo del vaso oppure quando inizia il disfacimento del substrato con conseguente scarso drenaggio (normalmente dopo due o tre anni). E' bene rinvasare subito prima della nascita di nuove radici dal rizoma, dopo la fioritura o in primavera. Le piante adulte vanno rinvasate utilizzando substrati di pezzatura maggiore rispetto a quelli utilizzati per le piante giovani. Si può aumentare la dimensione del vaso fino a che la pianta non ha almeno 6 pseudobulbi maturi; a questo punto è possibile dividerla. Per ogni divisione sono necessari da 3 a 5 pseudobulbi. Scegliere un vaso che permetta alla pianta di crescere per circa 2 anni e riempirlo parzialmente con il substrato. Tagliare tutte le radici morte ed allargare quelle vive sul bark appoggiando il rizoma tagliato su una parete del vaso, quindi riempirlo con il mix, compattandolo bene intorno alle radici. Se necessario, sostenere la pianta con un tutore. Tenerla poi in ambiente umido e ombreggiato senza annaffiare troppo fino alla ripresa della crescita radicale.
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