Le schede di coltivazione

- Lycaste -

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Le Lycaste possono essere decidue o meno. La Lycaste aromatica ad esempio, fiorisce da pseudobulbi completamente privi di foglie; la Lycaste schinneri è invece una sempreverde che fiorisce su pseudobulbi che conservano le foglie. Questo genere produce grandi fiori spettacolari cerosi e di forma triangolare che durano a lungo. Queste piante sono caratterizzate da pseudobulbi rotondi e da larghe foglie plicate.

Le indicazioni per la coltura del genere Angulocaste (Lycaste x Anguloa) sono le stesse indicate per le Lycaste.

 

LUCE

Le varie specie hanno esigenze diverse. Quelle decidue devono essere illuminate come le cattleya, o anche più intensamente.

La luce può essere intensificata quando gli pseudobulbi producono nuovi getti. Le specie sempreverdi crescono meglio con intensità luminose minori.

 

TEMPERATURA

Per le specie sempreverdi deve essere abbastanza costante e mai troppo alta. La temperatura notturna preferibile è di 12° C; quella diurna va dai 24° ai 27° C. Le specie decidue possono tollerare oscillazioni maggiori: durante il giorno si possono raggiungere i 34° C; di notte e nel periodo di quiescenza invernale, la temperatura può scendere a 10° C.

 

ACQUA

Deve essere fornita abbondantemente durante la fase di crescita attiva (di solito in estate). E' conveniente aspettare che il substrato asciughi leggermente tra le annaffiature. Le specie decidue dovrebbero essere tenute quasi completamente asciutte nel periodo in cui non presentano foglie; per quelle sempreverdi, le annaffiature vanno soltanto diminuite leggermente al termine della formazione di pseudobulbi. Fare attenzione a non bagnare le foglie, specialmente dei nuovi getti, per evitare marciumi o macchie sulle foglie che potrebbero rovinare l'aspetto delle piante.

 

UMIDITA'

Deve essere come per le cattleya per le specie decidue, richiedendo un'umidità minore nel periodo di quiescenza. Un buon movimento d'aria aiuterà a prevenire l'insorgenza di macchie sulle foglie dovute a funghi.

 

FERTILIZZAZIONE

Nel periodo di crescita attiva (generalmente durante l'estate), deve essere regolare e abbondante. In questa fase è consigliabile una formulazione ad alto contenuto di azoto (tipo 30-10-10) durante la fase iniziale di vegetazione per passare successivamente ad un bilanciato (20-20-20). Alcuni coltivatori usano aggiungere del fertilizzante a base di sangue sulla superficie del substrato al momento di formazione di nuovi pseudobulbi; si tratta però di una tecnica pericolosa in mani non esperte.

In autunno, o a maturazione della vegetazione, si può ridurre la fertilizzazione oppure passare ad una formulazione ad alta concentrazione di fosforo (tipo10-30-20) per stimolare la fioritura.

 

RINVASO

Dovrebbe aver luogo alla ripresa vegetativa, normalmente in primavera.

Di solito si impiega un substrato di pezzatura fine: bark e perlite in rapporto di 3 a 1 rappresentano una buona soluzione con buone capacità drenanti.

Al rinvaso, ogni divisione deve contenere almeno due pseudobulbi; il contenitore deve essere di dimensioni tali da consentire lo sviluppo della vegetazione per i due anni successivi.

La pianta va sistemata nel vaso mantenendo l'ultimo getto distante dalla parete per dare spazio al maggior numero di nuove vegetazioni.

 

 
 

 

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