Le Tillandsie:

Coltivazione e curiosità

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Generalità

La patria delle piante appartenenti al genere Tillandsia è l'America, considerando tutta la fascia che va dalla Florida e dal Texas fino ad Argentina e Uruguay, passando per tutto il Centro America. La concentrazione massima di quelle azzurre o grigie, che sopportano meglio la siccità, si ha proprio qui, mentre tante Tillandsie, che assomigliano più alle classiche Bromeliacee d'appartamento, vivono nella zona della foresta tropicale tra l'Ecuador e il Perù. Lì si trovano numerose specie, tra le quali la più comune, T. cyanea.

Distinguendole in base al colore delle foglie, si possono differenziare tra quelle da pieno sole e quelle da ombra.

I loro habitat sono distribuiti tra la foresta pluviale  e le zone aride montane del Nord dell'Ecuador, dove vivono solo alcune specie che si nutrono esclusivamente dell'umidità ambientale, dato che le aree in alta quota sono fra le zone meno piovose della Terra, anche se ricche d'umidità ambientale, polveri e vento.

Le Tillandsie sono tutte epifite, vivono quindi su alberi, ma non in forma parassitaria: le radici non servono necessariamente per il nutrimento, anzi, questa funzione non la ricoprono quasi mai.

Le Tillandsie che vivono in ambienti aridi concentrano l'acqua in una peluria grigiastra che assorbe l'acqua, trattiene il pulviscolo e le sostanze che sono presenti nell'aria. Quando assorbono l'acqua, la peluria cambia colore e diventa verde.

Le Tillandsie che vivono in aree piovose, hanno la classica forma a "testa in su" o a rosetta, al cui interno raccolgono l'acqua.

  

Le Tillandsie "grigie"

Le Tillandsie più diffuse sono normalmente quelle "grigie". Hanno più o meno gli stessi termini di tolleranza della maggior parte delle piante grasse, vivendo in ambienti aridi o semi-aridi, perlopiù sugli altopiani messicani. Esse vogliono le medesime condizioni, soprattutto molta luce, mentre l'escursione termica non crea gravi problemi, anche se chiaramente deve essere contenuta secondo le varietà. In ogni caso, vivendo su rocce esposte al sole pieno, le più "grigie" hanno bisogno di molta luce e aria. Parliamo, escludendo la più classica T. usneoides, di T. crocata, T. bergenii (che è diffusissima anche in Liguria), T. aeranthos, T. paleacea, T. tenuifolia, T. xerographica, una delle più spettacolari. Durante la stagione vegetativa, d'estate, se hanno la possibilità di essere ventilate e messe all'aperto possono essere bagnate e tollerare bene sia la pioggia che l'asciutto.

La temperatura minima per la loro coltivazione dipende dalla varietà, generalmente la maggior parte sopporta i 5° C di temperatura minima, purché le si conservi decisamente asciutte e in ogni caso con molta luce. Alcune esigono qualche grado in più, perché provengono da zone relativamente calde. La maggior parte regge il pieno sole anche con temperature intorno ai 45°C, meglio se adeguatamente ventilate.

 

Le Tillandsie "verdi"

La più comune Tillandsia “verde” è la T. cyanea, reperibile facilmente, e la T. dyeriana, relativamente diffusa con le sue bellissime spate arancione. E ancora: T. leiboldiana, facilmente reperibile, e infine T. ponderosa, T. gloriosa e T. mexicana, quasi introvabili. Esse hanno la necessità di produrre spate più appariscenti perché nella foresta tropicale sono in competizione con moltissime piante con fiori molto colorati. Le spate delle T. “verdi” sono più vistose rispetto a quelle delle T. “grigie”, ma richiedono un ambiente più umido. Queste ultime in compenso accettano anche ambienti meno luminosi, perché vivendo in foreste sono abituate a minor luce e a temperature abbastanza alte. Per le "verdi" le minime non devono assolutamente scendere sotto i 10° C e non devono rimanere a lungo a questa temperatura. Se possibile, la minima dovrebbe variare tra i 13° C e i 18° C. La temperatura massima può salire invece anche oltre i 30° C.

È chiaro che è possibile coltivarle all'aperto solo d'estate.

 

Concimazione e luce

La concimazione ideale si ottiene utilizzando concimi che stimolano la fioritura, quindi con un basso titolo di azoto e con titoli più alti di fosforo e potassio. Una composizione tipo può essere la 10-30-20, utilizzata diluendo 0,50 grammi di concime in un litro di acqua. Possono essere utilizzati concimi per piante fiorite, anche liquidi, possibilmente alternandoli di tanto in tanto in modo da variare la composizione delle sostanze somministrate,  dato che non tutte le aziende usano le stesse sostanze e si potrebbero determinare mancanze di qualche elemento nelle piante. Il concime si somministra per nebulizzazione, sulle foglie.

Durante l'inverno si possono collocare in casa in una posizione luminosa, davanti a una finestra alla quale vi sia sole diretto per 3 o 4 ore al giorno. Dalla primavera in poi bisogna aumentare lentamente la luce fornita fino a dare alle Tillandsie "grigie" una quantità massima di 8 o 10 ore di sole, possibilmente all'aperto. L'esposizione migliore che permetta loro di avere sole diretto dal mattino fino al primo pomeriggio, è quella rivolta a sud-est.

 

Annaffiature

Le Tillandsie "verdi" hanno bisogno di avere all’interno della rosetta sempre un minimo di acqua ristagnante, mentre per le Tillandsie "grigie", in inverno, è necessario effettuare sporadiche vaporizzazioni per impedire un'eccessiva disidratazione. Durante l'estate, invece, si possono bagnare anche copiosamente mettendole però nelle condizioni di asciugare per bene tra una annaffiatura e l’altra. All'interno di abitazioni, sono sufficienti vaporizzazioni un po' più frequenti rispetto a quelle fatte durante l'inverno, mentre se sono tenute all'aperto possono essere bagnate 4 o 5 volte la settimana, alternando ogni 3 o 4 volte una concimazione a basso titolo di azoto perché non crescano troppo allungate.

 

La fioritura

Generalmente la pianta fiorisce una volta raggiunta la maturità, quindi con un ciclo abbastanza lungo poiché la Tillandsia nata da seme è lentissima nella crescita. Una volta adulta, la fase della fioritura corrisponde generalmente o alla nostra primavera per alcune specie, o all'autunno per altre, due momenti che nella terra di origine corrispondono al termine della stagione asciutta o all'inizio della stagione umida. Ai nostri ritmi stagionali quindi fioriscono dopo il riposo invernale, in primavera, oppure dopo la vegetazione estiva.

Molte Tillandsie provenienti da alta quota, tollerano bene l'inverno all’aperto nel nostro Meridione, l’importante è fornire loro parecchia luce, riducendo drasticamente le annaffiature.

 

Supporti e Contenitori

Le Tillandsie si trovano di solito in composizioni più o meno di gusto, che però non sempre sono fatte rispettando le esigenze di tutte le piante che le costituiscono. La nostra azienda effettua composizioni con piante che hanno esigenze simili: una composizione con Tillandsie  “grigie”  può contenere T. tectorum e T. crocata, oppure una T. harrisii con T. xerographica. Altre abbinamenti possibili sono con certe Cactacee, abbastanza alte, sui cui tronchi le Tillandsie radicano senza danni. Potrebbero anche essere associate ad altre Bromeliacee o a piante da appartamento, sicuramente anche a orchidee.

Spesso la condizione migliore si ottiene montandole  su tronchi, quindi con radici all'aria. Per alcune è possibile la coltivazione anche in un vaso di cotto con bark, pomice o roccia lavica, tutti substrati che consentono una radicazione senza grossi ristagni d'acqua. Coltivando in vasi, occorre evitare di bagnare il substrato, vaporizzando solo la pianta. I Le Tillandsie che possono essere ospitate in  vasi (che svolgeranno solo una funzione di supporto) sono la T. seleriana, la T. xerographica e altre specie che raggiungono grandi dimensioni, e che quindi non siano minacciate da ristagni.

IMPORTANTE! La pianta va solo appoggiata al composto dei vasi, non devono essere interrate.

 

Dove collocarle

Le Tillandsie si possono collocare nelle abitazioni di fronte a finestre, nelle stanze più luminose oppure in un angolino con lampade specifiche per la floricoltura, ma sempre in ambienti dove è  possibile aprire le finestre e far circolare l'aria. In ogni caso sono piante molto resistenti. Ottime compagne delle T, sono le orchidee, che spesso provengono da ambienti analoghi. Molte Tillandsie vivono bene nelle condizioni di Cymbidium, Oncidium, Cattleya, mentre le Tillandsie "verdi" gradiscono le condizioni climatiche delle Phalaenopsis.

 

 

Moltiplicazione

La moltiplicazione per seme è molto lenta, mentre per via vegetativa la Tillandsia è una pianta che ha una crescita esponenziale: dopo la fioritura, nella quasi totalità dei casi la rosa centrale tende a morire, emettendo lateralmente una serie di "figli" che consentono alla pianta di riprodursi. Queste diramazioni, una volta raggiunte le dimensione ideali, possono essere staccate senza radici, fissate su una piccola zattera di corteccia, e poste nelle condizioni di crescita. Per fissarle alle zattere è possibile utilizzare un filo elastico, lo spago non è adatto a questa operazione. Si possono utilizzare delle striscioline di calze da donna, robuste e di colore marrone, ma sono più estetiche le strisce di rafia sintetica, o colla a caldo. Vanno escluse le colle sintetiche e il silicone, perché rilasciano sostanze tossiche. La colla a caldo va usata non sulla base del tallo da cui escono le radici ma su una foglia laterale.

 
 

 

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