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Le Tillandsie: Coltivazione e curiosità |
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Generalità
Distinguendole in base al colore delle foglie, si possono differenziare tra quelle da pieno sole e quelle da ombra. I loro habitat sono distribuiti tra la foresta pluviale e le zone aride montane del Nord dell'Ecuador, dove vivono solo alcune specie che si nutrono esclusivamente dell'umidità ambientale, dato che le aree in alta quota sono fra le zone meno piovose della Terra, anche se ricche d'umidità ambientale, polveri e vento.
Le Tillandsie sono tutte epifite,
vivono quindi su alberi, ma non in forma parassitaria: le radici non servono Le Tillandsie che vivono in ambienti aridi concentrano l'acqua in una peluria grigiastra che assorbe l'acqua, trattiene il pulviscolo e le sostanze che sono presenti nell'aria. Quando assorbono l'acqua, la peluria cambia colore e diventa verde. Le Tillandsie che vivono in aree piovose, hanno la classica forma a "testa in su" o a rosetta, al cui interno raccolgono l'acqua.
Le Tillandsie "grigie"
Le Tillandsie più diffuse sono
normalmente quelle "grigie". Hanno più o meno gli stessi termini di
tolleranza della maggior parte delle piante grasse, vivendo in ambienti
La temperatura minima per la loro coltivazione dipende dalla varietà, generalmente la maggior parte sopporta i 5° C di temperatura minima, purché le si conservi decisamente asciutte e in ogni caso con molta luce. Alcune esigono qualche grado in più, perché provengono da zone relativamente calde. La maggior parte regge il pieno sole anche con temperature intorno ai 45°C, meglio se adeguatamente ventilate.
Le Tillandsie "verdi"
La più comune Tillandsia “verde” è la
T. cyanea, reperibile facilmente, e la T. dyeriana, È chiaro che è possibile coltivarle all'aperto solo d'estate.
Concimazione e luce
La concimazione ideale si ottiene
utilizzando concimi che stimolano
la fioritura, quindi con un basso titolo di azoto e con titoli più alti di
fosforo e potassio. Una composizione tipo può essere la 10-30-20, utilizzata
diluendo 0,50 grammi di
Durante l'inverno si possono collocare in casa in una posizione luminosa, davanti a una finestra alla quale vi sia sole diretto per 3 o 4 ore al giorno. Dalla primavera in poi bisogna aumentare lentamente la luce fornita fino a dare alle Tillandsie "grigie" una quantità massima di 8 o 10 ore di sole, possibilmente all'aperto. L'esposizione migliore che permetta loro di avere sole diretto dal mattino fino al primo pomeriggio, è quella rivolta a sud-est.
Annaffiature Le Tillandsie "verdi" hanno bisogno di avere all’interno della rosetta sempre un minimo di acqua ristagnante, mentre per le Tillandsie "grigie", in inverno, è necessario effettuare sporadiche vaporizzazioni per impedire un'eccessiva disidratazione. Durante l'estate, invece, si possono bagnare anche copiosamente mettendole però nelle condizioni di asciugare per bene tra una annaffiatura e l’altra. All'interno di abitazioni, sono sufficienti vaporizzazioni un po' più frequenti rispetto a quelle fatte durante l'inverno, mentre se sono tenute all'aperto possono essere bagnate 4 o 5 volte la settimana, alternando ogni 3 o 4 volte una concimazione a basso titolo di azoto perché non crescano troppo allungate.
La fioritura Generalmente la pianta fiorisce una volta raggiunta la maturità, quindi con un ciclo abbastanza lungo poiché la Tillandsia nata da seme è lentissima nella crescita. Una volta adulta, la fase della fioritura corrisponde generalmente o alla nostra primavera per alcune specie, o all'autunno per altre, due momenti che nella terra di origine corrispondono al termine della stagione asciutta o all'inizio della stagione umida. Ai nostri ritmi stagionali quindi fioriscono dopo il riposo invernale, in primavera, oppure dopo la vegetazione estiva. Molte Tillandsie provenienti da alta quota, tollerano bene l'inverno all’aperto nel nostro Meridione, l’importante è fornire loro parecchia luce, riducendo drasticamente le annaffiature.
Supporti e Contenitori
Le Tillandsie si trovano di solito in composizioni più o meno di gusto, che
però non sempre sono fatte rispettando
le esigenze di tutte le piante che le costituiscono. La nostra azienda
effettua composizioni
con piante che hanno esigenze simili: una Spesso la condizione migliore si ottiene montandole su tronchi, quindi con radici all'aria. Per alcune è possibile la coltivazione anche in un vaso di cotto con bark, pomice o roccia lavica, tutti substrati che consentono una radicazione senza grossi ristagni d'acqua. Coltivando in vasi, occorre evitare di bagnare il substrato, vaporizzando solo la pianta. I Le Tillandsie che possono essere ospitate in vasi (che svolgeranno solo una funzione di supporto) sono la T. seleriana, la T. xerographica e altre specie che raggiungono grandi dimensioni, e che quindi non siano minacciate da ristagni. IMPORTANTE! La pianta va solo appoggiata al composto dei vasi, non devono essere interrate.
Dove collocarle Le Tillandsie si possono collocare nelle abitazioni di fronte a finestre, nelle stanze più luminose oppure in un angolino con lampade specifiche per la floricoltura, ma sempre in ambienti dove è possibile aprire le finestre e far circolare l'aria. In ogni caso sono piante molto resistenti. Ottime compagne delle T, sono le orchidee, che spesso provengono da ambienti analoghi. Molte Tillandsie vivono bene nelle condizioni di Cymbidium, Oncidium, Cattleya, mentre le Tillandsie "verdi" gradiscono le condizioni climatiche delle Phalaenopsis.
Moltiplicazione
La moltiplicazione per seme è molto
lenta, mentre per via vegetativa la Tillandsia è una pianta che ha una
crescita esponenziale: dopo la fioritura, nella quasi totalità dei casi la
rosa centrale tende a morire, emettendo lateralmente una serie di "figli"
che consentono alla pianta di riprodursi. Queste diramazioni, una volta
raggiunte le dimensione ideali, possono essere staccate senza radici,
fissate su una piccola zattera di corteccia, e poste nelle condizioni di
crescita. Per fissarle alle zattere è possibile utilizzare un filo elastico,
lo spago non è adatto a questa operazione. Si possono utilizzare delle
striscioline di calze da donna, robuste e di colore marrone, ma sono più
estetiche le strisce di rafia sintetica, o colla a caldo. Vanno escluse le
colle sintetiche e il silicone, perché rilasciano sostanze tossiche. La
colla a caldo va usata non sulla base del tallo da cui escono le radici ma
su una foglia laterale. |
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